mercoledì 13 novembre 2013

Il riscatto.... ransomware

I ransomware: cosa sono e come evitarli


Prima di imparare a proteggerci dai virus e dagli attacchi hacker abbiamo bisogno di sapere bene contro cosa dobbiamo stare in guardia, per questo oggi vogliamo parlare di ransomware, nome che solo a pronunciarlo fa paura, ma che può essere evitato facilmente con le giuste precauzioni.


I ransomware sono ovviamente maleware, cioè software maligni, sviluppati inizialmente in Russia e diffusi a scala mondiale lo scorso anno. Agiscono in modo subdolo, nascondendosi dietro a nomi altisonanti di enti ed istituzioni della Repubblica Italiana, primi fra tutti la Guardia di Finanza o la Polizia Postale.

Quando attaccano un pc lo bloccano, prendendo in ostaggio tutti i file e mostrando solamente messaggi che accusano l’utente di attività illecite on line. In questo modo chi controlla il ransomware spera di poter incutere timore in chi sta usando il pc, fino a spingerlo a pagare queste fantomatiche multe per inesistenti attività illecite, quando in realtà la sanzione richiesta altro non è che un riscatto da pagare per poter riavere accesso ai nostri dati. Il nome ransomware deriva infatti dalla parola inglese ransom, che significa “riscatto”.

E se non paghiamo?
Se non paghiamo i dati non tornano più in nostro possesso, anzi, con il ransomware di ultima generazione, il Cryptolocker, le chiavi di accesso ai nostri dati vengono cancellate nel giro di 72-96 ore anche dai server degli hacker, perdendo così i file e con loro anche tutto il tempo e il lavoro investito per creare database, immagini, video e quant’altro.

La soluzione per riuscire ad evitare questo tipo di attacco però esiste, e non si tratta di software che promettono di proteggere da questi ransomware o di aggirarli nel caso in cui il nostro pc venga infettato. 


Certo questo tipo di software è utile, ma non è la soluzione definitiva in quanto spesso i software non riescono a stare al passo con i nuovi malware creati praticamente ogni giorno.

La vera soluzione è il backup

cioè il salvataggio di tutti i dati in modo costante su diversi dispositivi. Solo il salvataggio dei nostri dati ci permette in caso di attacco di recuperare in brevissimo tempo tutta la “refurtiva” ed evitare così di passare giornate intere a cercare di ricostruire il lavoro andato perso. Per fare un backup in modo costante ovviamente serve tempo, e spesso siamo troppo indaffarati per ricordarci di salvare i dati ogni giorno.

Niente paura, però, perché esistono sistemi di backup automatici che permettono di salvare i dati in completa autonomia, addirittura anche in modalità remota, cioè senza il bisogno di dischi esterni e hardware ingombranti.

Vuoi un esempio?