giovedì 21 novembre 2013

C' è vita senza computer?

Quando i problemi informatici ci coinvolgono direttamente


Una rete informatica efficiente e dalle ottime prestazioni è la prerogativa assoluta del buon funzionamento di aziende private, ma deve essere una pietra miliare anche dei sistemi informatici delle aziende pubbliche che, erogando servizi ai cittadini, dovrebbero prevenire nel migliore dei modi eventuali disagi provocati da sistemi informatici scadenti.


Abbiamo già visto in un altro post come un problema ad un’azienda esterna a noi, in quel caso un attacco hacker subito da Adobe, abbia avuto ripercussioni su una miriade di utenti, che si sono visti soffiare sotto il naso dati di accesso e credenziali delle carte di credito. Oggi, invece, vogliamo portarvi due esempi di come disagi all’interno di una rete informatica, seppur senza attacchi da parte di hacker e quindi senza perdita di dati, possano creare disturbi non indifferenti alla vita quotidiana di ognuno di noi.

Il primo esempio riguarda quanto accaduto lo scorso agosto a Roma, più precisamente alla stazione Termini,
dove turisti e non erano in coda per acquistare un biglietto e godersi finalmente le meritate vacanze. Peccato che la rete del CED –Centro Elaborazione Dati- delle Ferrovie dello Stato Italiano era bloccata e, quindi, per un’intera mattinata, non è stato più possibile acquistare i biglietti alle biglietterie, sia fisiche che automatiche, né prenotarli tramite call center o servizi on line. Certo, Trenitalia si è subito attivata per vendere i biglietti direttamente sulle carrozze senza costi aggiuntivi, ma non possiamo di certo dire che questo blackout abbia reso la partenza serena e tranquilla per i passeggeri che non vedevano l’ora di partire.



Il secondo esempio, invece, è più recente e più nostrano, dato che riguarda proprio la città di Bergamo ed è accaduto la scorsa settimana. In questo caso i disagi hanno colpito il nuovo ospedale Giovanni XXIII e per la precisione il reparto prelievi.
Giovedì, infatti, quando i pazienti si sono presentati di buon’ora per poter sottoporsi ad un prelievo del sangue, il servizio di prenotazione era in tilt a causa di un problema informatico, e non è stato possibile prenotare e di conseguenza effettuare un prelievo prima della tarda mattinata.


Questi esempi sono solo due casi dei disagi che accadono ogni giorno in molte amministrazioni comunali, ospedali, uffici postali,… che, dovendo risparmiare, preferiscono farlo a livello informatico senza neppure accorgersi dell’importanza di avere reti informatiche sicure, capaci di offrire un servizio davvero efficiente.

Spingere perché il servizio pubblico investa in reti informatiche è quindi ciò che ogni cittadino dovrebbe fare affinché certi disagi non si ripetano con una frequenza così allarmante come sta succedendo in Italia oggigiorno.